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Turismo all'aria aperta in Veneto: vale il 27% del fatturato. "Camping anche nelle città d'arte"

31 agosto 2026 di
Turismo all'aria aperta in Veneto: vale il 27% del fatturato. "Camping anche nelle città d'arte"
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I campeggi e i villaggi turistici generano il 27% del business turistico veneto. È il dato che emerge dalle parole di Alberto Granzotto, veneziano riconfermato presidente di Faita-Federcamping, l'associazione nazionale di categoria che rappresenta circa 2.600 imprese in Italia, con 74 milioni di pernottamenti e ricavi pari a circa 8 miliardi di euro. In Veneto, nel solo mese di giugno, le presenze turistiche generali sfiorano i 10 milioni. Sulle spiagge adriatiche, il 45% dei turisti che trascorre più di un giorno sulla riviera veneta sceglie camping o villaggi. A Lazise, sul lago di Garda, la quota sale a un turista su due. In entrambi i casi, tra il 70% e l'80% degli ospiti è straniero. A Ferragosto l'occupazione nei campeggi veneti ha sfiorato il 95%. "Dopo la pandemia è emersa una diversa consapevolezza della qualità della vacanza all'aria aperta e sono arrivati ospiti nuovi", spiega Granzotto. Le strutture più moderne operano anche fuori stagione, con piscine riscaldate o coperte, case mobili di qualità superiore e servizi in crescita. Granzotto lancia anche una proposta: aprire nuovi campeggi nelle vicinanze delle città d'arte, oltre alle tradizionali location marine, lacustri e montane. Sul fronte degli investimenti, spicca il progetto di Eraclea di Valle Ossi: 200 milioni di euro su 250 ettari per 3.000 piazzole. "Sono decenni che in Italia non registriamo nel settore la nascita di un'azienda di queste dimensioni", sottolinea il presidente di Faita-Federcamping, definendolo un cambiamento epocale.

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