La tensione attorno al progetto di una moschea a Mestre, vicino alla stazione ferroviaria, non si allenta. L'architetto Alberto Miggiani, progettista insieme a Ibrahim Mansi e al geometra Simone Bolgan, si dice disponibile a modificare e ridurre il progetto, ma il Comune di Venezia mantiene una posizione di chiusura. Il sindaco Simone Venturini ha ribadito: «Non c'è spazio per un'opera impattante», coerentemente con il suo programma elettorale in cui aveva esplicitato il no a una grande moschea.
L'ultimo progetto prevede un edificio alto al massimo 15 metri, senza minareti né cupole, per un totale di 10-12 mila metri cubi, capace di ospitare fino a 1.500 persone. All'interno sarebbero previsti una moschea di 900 metri quadrati, un centro culturale, la casa dell'imam, un patronato e un parcheggio interrato. L'area, attualmente a destinazione artigianale e produttiva, potrebbe ospitare fino a 45 mila metri cubi, ma l'associazione Aps Giovani per l'Umanità, che fa riferimento alla comunità bengalese di Mestre, intende fermarsi a un quarto.
Miggiani sottolinea che il confronto con il Comune è in corso dal 2024 e che le richieste dell'amministrazione di modificare il progetto hanno già portato a ridurre metri cubi e altezze. Tuttavia Ca' Farsetti precisa che si è trattato di semplici interlocuzioni, senza alcun iter amministrativo avviato.
La vicenda si è infiammata dopo la minaccia di sciopero lanciata dal portavoce dell'associazione Prince Howlader, che avrebbe potuto coinvolgere anche la Fincantieri di Porto Marghera, scatenando proteste politiche e l'annuncio da parte della Lega di una proposta di legge nazionale contro i nuovi insediamenti islamici.
Sorgente
Moschea a Mestre: l'architetto propone modifiche al progetto, ma il Comune di Venezia frena
31 agosto 2026
di
| Ancora nessun commento
news
Accedi per lasciare un commento